Stampa

Non basteranno muri e barriere a proteggerci,

se l'Europa non farà passi avanti come progetto comune.

Abbiamo lavorato settanta anni per abbattere i muri che

ci dividevano: non lasciamo che rinascano, creando diffidenze

e tensioni laddove, al contrario, servono coesione e fiducia.

Le barriere che dividono l'Europa sono una zavorra

che ne appesantisce il cammino.

(Sergio Mattarella)

 

 

La mostra fotografica “Gates No Frontiers” è il punto di forza del progetto Walls And Integration: Images Of Europe Building (WAI), progetto con capofila il Comune di Macerata, finanziato nell’ambito del programma Europa per i cittadini che vanta tra i suoi partner l'Osservatorio di Genere, l’Istituto Tecnico Commerciale Gentili di Macerata, l’Università degli Studi di Trento, l'Università degli Studi di Padova, l'Universidad de Oviedo (Spagna), SUATEA (sindacato asturiano), Vytautas Magnus University (Lituania), Westfälische Wilhelms-Universität (Germania), University College Cork (Irlanda) e Eotvos Lorand Tudomanyegyetem – Budapest (Ungheria).

Le 42 fotografie che sono parte di questa esposizione raccontano tanto l’Est quanto l'Ovest, rappresentando le storie nazionali di sei paesi europei, Italia, Spagna, Irlanda, Germania, Lituania ed Ungheria, con un focus speciale sull’Ucraina, dal 1950 al 1979. In tutte le immagini in esposizione emerge il racconto del processo dell’integrazione europea, della sua complessità, delle sue contraddizioni e dei suoi ritardi.

La mostra sarà inaugurata a Macerata il 12 maggio 2016 presso la Galleria “Gli Antichi Forni” e resterà aperta fino a sabato 21 maggio 2016. “Gates No Frontiers” sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 17.00 alle 19.00 e il sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 19.00. All'inaugurazione, oltre al Sindaco e alla Assessora Stefania Monteverde del Comune di Macerata, parteciperanno, grazie alla collaborazione dell'Associazione Macerasmus - ESN Macerata, anche alcuni Studenti Erasmus che racconteranno la loro esperienza in qualità di cittadini europei. Durante le giornate del 14 e del 21 maggio sono previste visite guidate a cura delle esperte dell'Osservatorio di Genere con gli studenti dell'ITC “Gentili”, del Liceo classico “Leopardi”, dell'Istituto agrario “Matteotti” e del Liceo scientifico “Galilei” che nei mesi precedenti hanno partecipato agli incontri di approfondimento sui temi al centro di WAI. Da ottobre 2016, “Gates No Frontiers” sarà poi allestita a Padova, a Münster (Germania), a Cork (Irlanda) e ad Oviedo (Spagna).

Le immagini che affolleranno Gli Antichi Forni restituiscono dati, tracce e segni di quell’umanità molteplice e protagonista assoluta delle vicende del Novecento. Una umanità molteplice che è anche quella che negli ultimi mesi spinge sui nuovi muri europei in cerca di un futuro. Tra le fotografie in mostra ce ne potranno ammirare 4 che accendono direttamente i riflettori sulla storia di Macerata in alcuni momenti particolari della storia dell'Italia repubblicana: 4 fotografie bellissime appartenute al professor Mario Sbriccoli e conservate presso il Centro di documentazione sui partiti politici nelle Marche in età contemporanea dell'Università di Macerata e che il direttore del Centro, il professor Angelo Ventrone, ha gentilmente messo a disposizione per questo appuntamento con la storia.

Muri che dividono, muri che contengono. Di solito la presenza di un muro sottintende un’idea di chiusura, l’impossibilità di muoversi liberamente, di oltrepassare un confine. Ma il muro può essere anche altro: può essere il “luogo” su cui esprimere idee e spinte di libertà, un'interfaccia dinamica utile a chi vi deposita e a chi vi ritrova segni. “Gates No Frontiers” è un graffito realizzato da un’artista maceratese, Carlo Cicaré, in arte Morden Gore, ed è anche il titolo che abbiamo scelto per questa mostra: un auspicio e  un invito affinché le frontiere si trasformino in porte e affinché l'Europa riesca ad attraversare le barriere e i muri che pericolosamente stanno sorgendo in moltissimi dei paesi membri per compiere in modo efficace quel processo di integrazione iniziato in quel lontano 1950.   

Hanno lavorato a Gates No Frontiers:

Allestimento e progettazione grafica: Luisa Gianfelici (Osservatorio di Genere)

Curatela scientifica: Silvia Casilio – Loredana Guerrieri – Claudia Santoni (Osservatorio di Genere)

Attività di ricerca (per Paese):

Comunicazione: Giuliana Carassai (Comune di Macerata) – DigiTales srl

Ringraziamo per la collaborazione:

Ufficio Europa – Comune di Macerata 

Angelo Ventrone – Centro di documentazione sui partiti politici nelle Marche in età contemporanea (Università di Macerata)

Carlo Cicaré, in arte Morden Gore – Street-Artist

Cristian Fattinnanzi – Fotografo

Giulia Fallistocco – Fotografa

Stella Nanetti – CSA SISMA MC

Irene Marini