La ricerca si propone analizzare il modo in cui l’identità europea sia stata influenzata e plasmata dalle strategia dei partiti italiani e delle loro politiche interne e internazionali, nel periodo della guerra fredda. Fin dalle origini del conflitto tra Stati Uniti e Unione Sovietica, il tema dell’Europa e dell’ integrazione europea divenne parte integrante della lotta politica, sociale e economica, per conquistare i cuori e le menti della popolazione. In particolare, in Italia, dove il risultato delle elezioni del 1948 aveva sancito la supremazia della Democrazia Cristiana, ma al tempo stesso era presente il più forte Partito Comunista di tutto il blocco occidentale, il tema dell’integrazione europee divenne una questione fondamentale nella lotta politica. Mentre il leader storico della DC Alcide De Gasperi, prese posto tra i padri fondatori dell’Europa, i leader del Partito Comunista e del Partito Socialista dichiararono pubblicamente che "l’Europa altro non era se non una marionetta gestita dagli Stati Uniti". La campagna antieuropeista della sinistra italiana durò, senza troppe variazioni, fino a quando il Partito Socialista Italiano, negli anni 70, e il Partito Comunista, nel decennio successivo, accettarono progressivamente il processo di integrazione.